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Consulenza alle persone e alle famiglie

Previdenza, costruire nel tempo

La previdenza obbligatoria sta ponendo a molti il problema di valutare la propria prospettiva di pensione e di prendere le opportune iniziative per garantirsi un futuro sereno

Ti aiutiamo a pianificare efficacemente le tue risorse economiche future.

In un contesto di previdenza obbligatoria più incerto è necessario avere gli strumenti per prevedere la propria condizione economica futura.

Le scelte di previdenza integrativa devono essere fatte nella misura della reale necessità, né più, né meno. E devono essere realizzate con strumenti realmente efficienti.

APPROFONDIMENTO
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Un consulente professionale per costruire il futuro

L’evoluzione della previdenza obbligatoria sta ponendo a molti il problema di valutare la propria prospettiva di pensione e di prendere le opportune iniziative per garantirsi un futuro sereno.
Per affrontare il problema in modo efficace è importante il supporto di una consulenza professionale. Infatti l’offerta di consulenze in materia non manca ma si tratta spesso di mero marketing o di iniziative improvvisate.
Il primo step del processo di pianificazione previdenziale è la corretta valutazione delle prospettive di previdenza obbligatoria. Qualsiasi iniziativa di integrazione che prescinda da questa valutazione è estremamente pericolosa: è esposta infatti al doppio rischio di illudere, se insufficiente, o di sottrarre preziose risorse alla vita presente, se eccessiva. Il calcolo, complesso e in qualche misura aleatorio, deve essere fatto con mezzi professionali, conoscendone potenzialità e limiti.
Il secondo step è la valutazione delle forme di previdenza integrativa già intraprese, che possono rispondere a una notevole varietà di tipologie. L’esperienza mostra che molti hanno sottoscritto strumenti previdenziali poco efficienti, che non saranno in grado di integrare sufficientemente la pensione e che spesso non sono neppure remunerativi sotto il profilo meramente finanziario.
Il terzo step è la scelta degli strumenti di copertura del gap pensionistico. Per orientarsi tra fondi pensione e prodotti assicurativi occorrono conoscenze normative, finanziarie e fiscali. La conoscenza degli strumenti, tuttavia, è ben poco senza la valutazione personalizzata di quanto il prodotto faccia al caso dell’interessato. Intervengono variabili reddituali, patrimoniali e fiscali che devono essere assolutamente considerate, nell’ottica della pianificazione globale.
L’ultimo step è monitorare costantemente, sotto i profili economico, normativo e fiscale, la posizione previdenziale obbligatoria e quella integrativa. In moltissimi casi la contribuzione è definita mentre la prestazione è legata a fattori economici e finanziari in continua variazione. La situazione va perciò seguita nel tempo per intervenire con i necessari aggiustamenti.

 

Il consulente finanziario “fee only” e la pianificazione previdenziale

La consulenza previdenziale si presenta evidentemente come una attività a carattere professionale, che non può essere efficacemente svolta da soggetti che non hanno la “mission” della consulenza.
È assai facile però essere raggiunti da proposte di consulenza strumentale alla vendita. Infatti il valore economico dei versamenti a prodotti integrativi e l’appeal della sostanziale certezza del flusso sono elementi di grande attrazione per assicurazioni e banche. È frequente che esse investano in attività di promozione, per raccogliere adesione a prodotti standardizzati e gravati di elevate commissioni implicite.
D’altra parte la qualità della consulenza non può essere ragionevolmente ricercata neppure nell’area dei servizi di patrocinio gratuiti o a basso costo. Soltanto una piena formazione finanziaria del consulente ed il rapporto personale con il Cliente possono essere adeguati presupposti di una consulenza previdenziale di alto livello, precisa nell’analisi e contestualizzata nella concreta situazione dell’interessato.

 

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