Conti sotto controllo
Alla luce dell’imminente entrata in vigore degli accordi detti Basilea 2, Unioncamere ha pubblicato un vademecum sui rapporti tra piccola impresa e banca. Eccone una citazione:
“In che modo mi valuterà la banca?
La valutazione terrà conto di tre categorie di informazioni: • quantitative • qualitative • andamentali. Per aspetti andamentali si intendono i rapporti che il cliente ha avuto in precedenza con le banche. In questo caso, la valutazione si baserà su due fonti di informazione: • dati desumibili dalla Centrale dei Rischi • rapporti precedenti con le banche di riferimento. I dati della Centrale dei Rischi contribuiranno a formulare il giudizio sul merito del credito delle imprese. Sulla base di questi dati, infatti, si può valutare l'andamento dei prestiti delle imprese nel corso del tempo, l'eventuale tendenza a "sforare" rispetto al credito concesso e i tempi di "rientro". Si tratta di elementi che (omissis) incidono quindi sul tasso di interesse imposto sui prestiti concessi all'impresa. (omissis) D'altra parte, un'opportuna strategia (omissis) potrà senz'altro incidere sugli esiti dell'analisi qualitativa e quindi influire positivamente sul giudizio complessivo dato dalla banca.”
Rapporti bancari
Nella realtà della piccola e media impresa il rapporto con le banche è spesso suscettibile di essere migliorato. Avviene di frequente che l’imprenditore ha una visione soltanto parziale e non aggiornata degli utilizzi degli affidamenti e delle condizioni che gli vengono applicate, Così come è frequente che alla pluralità dei rapporti bancari non corrisponda la scelta razionale delle migliori risorse offerte.Il Consulente Finanziario Indipendente è nella condizione ideale per fare un’analisi dei rapporti bancari, per suggerire le opportune iniziative di ottimizzazione e per affiancare l’Impresa cliente nelle trattative. Questo intervento molto spesso è già sufficiente ad ottenere risparmi di costo interessanti.
Lo Studio può mettere a disposizione delle Società clienti un servizio di monitoraggio continuo delle condizioni. In alternativa può formare il personale impiegatizio a svolgere le funzioni di analisi della contabilità bancaria e di raccordo delle informazioni, a vantaggio della capacità di controllo dell’imprenditore.




