La crisi ed il limite agli interventi pubblici

14 Marzo 2009 – La settimana che si è appena chiusa è stata segnata da un forte rimbalzo dei mercati azionari. Tuttavia il fatto di maggiore rilievo ci pare l’intervento del Primo Ministro cinese Wen Jiabao, che nel corso di una conferenza stampa si è detto preoccupato riguardo al debito pubblico statunitense sottoscritto dal proprio Paese.

Wen ha richiesto espressamente agli Stati Uniti di mantenere la propria buona affidabilità, di onorare le proprie promesse e di garantire la sicurezza degli investimenti cinesi in "Treasuries".

L’interrogativo sulla tenuta del merito di credito USA non è nuovo, circolava già prima dello scoppio della crisi finanziaria – ricordate i defici gemelli? – e tanto più trova campo ora. Ma il tono esplicito e diretto delle parole ed il fatto che siano state pronunciate dal capo del governo sono una novità. L’amministrazione USA non le ha ritenute impertinenti più di tanto, perché nel giro di poche ore, seppure a livello di portavoce, ha mandato la risposta. Naturalmente rassicurante.

La Cina è il primo detentore di titoli di stato statunitensi, ad oggi circa 700 miliardi di dollari. Nel corso del 2008 ha fortemente incrementato questa esposizione, acquistando più di 200 miliardi di dollari di titoli del tesoro USA. E’ evidente come l’enorme sforzo dell’amministrazione Obama per il salvataggio del sistema finanziario e per il sostegno all’economia non possa fare a meno della fiducia della Cina – e con lei del mondo intero – nella solidità del bilancio degli Stati Uniti e nella loro capacità di ripagare il debito senza macroscopiche svalutazioni del dollaro. Una fiducia che non può essere conquistata solo con le parole.

Più vicino a noi, un paio di giorni prima, la cancelliera tedesca Angela Merkle ha dichiarato che il suo governo aiuterà soltanto le impese che hanno un futuro. "Tutto quello che faremo per contrastare la crisi prendera' sempre in considerazione le finanze pubbliche e il margine di manovra per le generazioni future. Non potremo soddisfare tutte le richieste", ha detto.

Il rendimento extra che gli investitori ottengono sottoscrivendo titoli di stato decennali tedeschi invece che statunitensi era pari a 90 punti base alla fine del 2008. Oggi è di 7 punti base.

Insomma la capacità di indebitamento non è infinita per nessuno. Si impongono delle scelte.

Il criterio degli aiuti a pioggia e del tamponamento delle emergenze è quello più conveniente per i politici al potere: evita conflitti e conserva il consenso. Distinguere tra imprese o settori che hanno un futuro ed altri che non l’hanno è già più ostico ma forse ancora non basta.

E’ probabile – ed anche auspicabile – che prenderà sempre più peso la capacità di una impresa o di un determinato business di contribuire ad un quadro economicamente e finanziariamente sostenibile nel lungo termine.